Materia Prima
Viene prodotta con lardello di suino, guanciale e pancetta, triturate molto finemente insieme al peperoncino, affinchè quest'ultimo possa sviluppare al meglio le sue proprietà antiossidanti, quindi impastate lentamente, con l'aggiunta di sale, fino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso. Il peperoncino riveste un ruolo chiave nella preparazione della 'Nduja. Ottenuto da piante coltivate escusivamente sull'altipiano del Poro, due sono le varietà, dette di Spilinga: la prima ha forma allungata, colore rosso e sapore piccante, la seconda ha forma tonda, colore rosso e sapore dolce. Dalla miscela e dal dosaggio delle due varietà si ottengono tante differenze di gusto della 'Nduja. Il rapporto tra carni e peperoncino è variabile, in genere 2:1 (2 kg carne, 1 kg peperoncino) ma può aumentare fino a 3:1. Considerata da molti afrodisiaca, l'effetto vasodilatatore del peperoncino ha comprovati effetti benefici sul sistema cardiocircolatorio.
Aspetto
Insaccato fuori dagli schemi, di colore rosso acceso, dalla consistenza cremosa, che si spalma invece di essere affettato
Gusto
Ha un sapore piccante ed un profumo caratteristico, intenso e naturale
Curiosità
Il nome deriva dal Francese 'andouille', una salsiccia con le frattaglie, perchè anticamente si faceva con le frattaglie del maiale e peperoncino a volontà. E' infatti un alimento povero, nato dalla necissità dei contadini di sfruttare la carne suina che rimaneva loro dopo aver destinato ai proprietari terrieri le parti più pregiate.
Suggerimenti d'utilizzo
E' ottima da gustare al naturale spalmata sul pane, sulla pizza, come antipasto, per fare crostini, sulle bruschette, nel sugo per condire ogni tipo di pasta. Viene anche utilizzata per preparare alcuni primi piatti tipici come la 'fileja alla 'Nduja' e i fagioli con la 'Nduja
(*) Peso indicativo della confezione: kg 0.180